Gli scambiatori di calore industriali fungono da sistema circolatorio degli impianti di produzione e il loro progetto influisce direttamente sull'efficienza operativa. Gli scambiatori di calore a piastre, noti per le loro prestazioni termiche superiori, richiedono calcoli precisi durante la fase di progettazione. Questo articolo esamina i metodi di calcolo fondamentali per la progettazione degli scambiatori di calore a piastre, supportati da esempi pratici.
La determinazione accurata del carico termico costituisce la pietra angolare della progettazione degli scambiatori di calore. Il carico termico rappresenta il calore trasferito tra i fluidi durante il processo di scambio, calcolato come:
Dove:
La portata massica può essere derivata dalla portata volumetrica e dalla densità del fluido:
La differenza di temperatura media logaritmica (LMTD) quantifica il gradiente di temperatura medio che guida il trasferimento di calore:
Dove ΔT 1 e ΔT 2 rappresentano le differenze di temperatura a ciascuna estremità dello scambiatore. Valori LMTD più elevati indicano un potenziale di trasferimento di calore più forte, ma richiedono un'attenta considerazione delle proprietà dei fluidi e delle limitazioni della caduta di pressione.
L'area di superficie di trasferimento di calore richiesta viene calcolata utilizzando:
Il coefficiente di scambio termico globale (U) incorpora molteplici fattori, tra cui il materiale della piastra, la resistenza all'incrostazione e le proprietà dei fluidi. I valori tipici variano da 3.000-7.000 W/m²K per applicazioni acqua-acqua.
Acqua calda: 25°C → 15°C a 150 m³/h
Acqua fredda: 7°C → 12°C (portata da determinare)
1. Bilancio termico:
Q = 1.744 kW → Portata acqua fredda = 300 m³/h
2. Calcolo LMTD:
ΔT
1
= 13°C, ΔT
2
= 8°C → ΔT
lm
= 10,3°C
3. Area superficiale:
Supponendo U = 5.000 W/m²K → A = 33,9 m²
4. Numero di piastre:
Utilizzando piastre da 0,5 m² → 68 piastre richieste
Un'eccessiva caduta di pressione aumenta i costi di pompaggio e può ridurre le portate. Le strategie di progettazione includono:
I moderni strumenti di progettazione aiutano a bilanciare le prestazioni termiche con i vincoli di caduta di pressione, con intervalli accettabili tipici tra 0,5-1,5 bar per passaggio.
Le piattaforme di progettazione contemporanee consentono simulazioni rapide delle prestazioni tramite input parametrici. Questi strumenti forniscono:
Un'efficace progettazione degli scambiatori di calore a piastre richiede una valutazione sistematica dei requisiti termici, dei vincoli fisici e dei parametri operativi. La metodologia di calcolo presentata consente agli ingegneri di ottimizzare l'efficienza del trasferimento di calore mantenendo al contempo i limiti operativi pratici. Poiché i processi industriali richiedono una maggiore efficienza energetica, la progettazione precisa degli scambiatori di calore diventa sempre più critica per le operazioni di produzione sostenibili.
Gli scambiatori di calore industriali fungono da sistema circolatorio degli impianti di produzione e il loro progetto influisce direttamente sull'efficienza operativa. Gli scambiatori di calore a piastre, noti per le loro prestazioni termiche superiori, richiedono calcoli precisi durante la fase di progettazione. Questo articolo esamina i metodi di calcolo fondamentali per la progettazione degli scambiatori di calore a piastre, supportati da esempi pratici.
La determinazione accurata del carico termico costituisce la pietra angolare della progettazione degli scambiatori di calore. Il carico termico rappresenta il calore trasferito tra i fluidi durante il processo di scambio, calcolato come:
Dove:
La portata massica può essere derivata dalla portata volumetrica e dalla densità del fluido:
La differenza di temperatura media logaritmica (LMTD) quantifica il gradiente di temperatura medio che guida il trasferimento di calore:
Dove ΔT 1 e ΔT 2 rappresentano le differenze di temperatura a ciascuna estremità dello scambiatore. Valori LMTD più elevati indicano un potenziale di trasferimento di calore più forte, ma richiedono un'attenta considerazione delle proprietà dei fluidi e delle limitazioni della caduta di pressione.
L'area di superficie di trasferimento di calore richiesta viene calcolata utilizzando:
Il coefficiente di scambio termico globale (U) incorpora molteplici fattori, tra cui il materiale della piastra, la resistenza all'incrostazione e le proprietà dei fluidi. I valori tipici variano da 3.000-7.000 W/m²K per applicazioni acqua-acqua.
Acqua calda: 25°C → 15°C a 150 m³/h
Acqua fredda: 7°C → 12°C (portata da determinare)
1. Bilancio termico:
Q = 1.744 kW → Portata acqua fredda = 300 m³/h
2. Calcolo LMTD:
ΔT
1
= 13°C, ΔT
2
= 8°C → ΔT
lm
= 10,3°C
3. Area superficiale:
Supponendo U = 5.000 W/m²K → A = 33,9 m²
4. Numero di piastre:
Utilizzando piastre da 0,5 m² → 68 piastre richieste
Un'eccessiva caduta di pressione aumenta i costi di pompaggio e può ridurre le portate. Le strategie di progettazione includono:
I moderni strumenti di progettazione aiutano a bilanciare le prestazioni termiche con i vincoli di caduta di pressione, con intervalli accettabili tipici tra 0,5-1,5 bar per passaggio.
Le piattaforme di progettazione contemporanee consentono simulazioni rapide delle prestazioni tramite input parametrici. Questi strumenti forniscono:
Un'efficace progettazione degli scambiatori di calore a piastre richiede una valutazione sistematica dei requisiti termici, dei vincoli fisici e dei parametri operativi. La metodologia di calcolo presentata consente agli ingegneri di ottimizzare l'efficienza del trasferimento di calore mantenendo al contempo i limiti operativi pratici. Poiché i processi industriali richiedono una maggiore efficienza energetica, la progettazione precisa degli scambiatori di calore diventa sempre più critica per le operazioni di produzione sostenibili.